Racconta

  • Laboratori, passeggiate e miracoli del passato

    01/10/2016

    Nella Comunità Ospitale di Pietralunga ci si può divertire anche in compagnia dei più piccoli svolgendo attività di vario tipo. Vi consigliamo i laboratori di argilla, le passeggiate naturalistiche e didattiche sul sentiero Natura di Candeleto, lungo la Via dei Mulini e le cascate di Coldipinzo e il Percorso NaturOlistico del Giardino del Mago per far pratica del leaf peeping e ammirare il fogliame tipico dei boschi.

    Se volete sperimentare le "gioie" della gastronomia locale provate le passeggiate enogastronomiche organizzate da SpizZig-Zagando oppure i laboratori per preparare la pasta fatta in casa a mano. Abbondano sulle tavole locali tartufi di tutte le specie, in particolare quello bianco pregiato o Trifola, la famosa patata di Pietralunga, di pasta finissima e dal gusto inimitabile, ideale per realizzare uno dei piatti locali più gustosi gli gnocchi, naturalmente al tartufo, entrambi prodotti protagonisti di un'imperdibile sagra, la Mostra Mercato del Tartufo e della Patata Bianca che si svolge a ottobre di ogni anno.
    E ancora la porchetta di maiale, i salumi e gli insaccati vari, i formaggi, i cappelletti, il torciglione, un dolce a forma di serpente e i legumi come lenticchie e cicerchie. Non dimenticate, infine, di assaggiare il Sollucchero, liquore ottenuto dalle visciole, una specie di ciliege selvatiche.

    Tra i momenti di folclore più significativi vi ricordiamo il palio della Mannaja, la festa più importante di Pietralunga. Si disputa nel mese di agosto e rievoca un fatto accaduto nel 1334, quando un certo Giovanni di Lorenzo di Picardia, per recarsi in pellegrinaggio a Lucca e trovandosi a passare di qui, fu ingiustamente accusato di avere ucciso un uomo e di conseguenza condannato a morte. Il poveretto si rivolse fiducioso al Volto Santo tanto che, quando il boia tentò di tagliargli il collo con la mannaia, rivoltò la lama. Ancora oggi a Pietralunga si ricorda l'avvenimento con una sfida tra borghi e quartieri che si contendono il premio spingendo per le vie del centro storico un pesantissimo carro, il Biroccio, antico mezzo di trasporto dei condannati a morte. Una vera e propria corsa a tempo molto entusiasmante.